incentivi 2013 per la ristrutturazione e l’acquisto dei mobili per la casa

 
 
INCENTIVI, BONUS RISTRUTTURAZIONE, INCENTIVI ACQUISTO MOBILI, INCENTIVI ARREDI, DECRETO INCENTIVI RISTRUTTURAZIONIAPPROVATO IL BONUS RISTRUTTURAZIONE ANCHE PER GLI ARREDI
 
 
Viene accolta la proposta di Federmobili Confcommercio Imprese Italia e FederlegnoArredo, che  hanno chiesto con forza questo tipo di intervento a sostegno del settore dell’arredamento oltre che della casa in generale
 
i dati che più interessano il comparto arredo estrapolati dal   Comunicato Stampa emesso al termine del Consiglio dei Ministri del 31 maggio 2013  (www.governo.it)
 
Il Consiglio dei Ministri, ha  introdotto  significative ed importanti novità rispetto alle precedenti proroghe. Tra queste:

  • la proroga, fino al 31 12 2013, delle detrazioni IRPEF prevista nel decreto legge (50% per spese di ristrutturazioni edilizie fino ad un ammontare complessivo non superiore a 96.000 euro) L’agevolazione vale fino al 31 dicembre di quest’anno e viene spalmata su dieci anni in rate di valore costante

 

  • la proroga è stata estesa anche all’acquisto di mobili finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione, per un massimo di 10 mila euro (in pratica si concede un bonus di 5.000 euro)  i pagamenti debbano essere tracciabili e quindi effettuati tramite bonifici bancari o postali. (disposizione di bonifico ai sensi dell’art.16 bis del DPR n. 917/1986 già legge 449/97 – Ristrutturazione)  Occorre conservare la documentazione e la fattura che comprovi le spese effettuate sulla quale devono essere indicati i dati fiscali dell’acquirente e del fornitore.

 

  • le detrazioni riguarderanno anche gli interventi di ristrutturazione relativi all’adozione di misure antisismiche, nonché all’esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica delle parti strutturali degli edifici; per la rimozione dell’amianto, per l’abolizione delle barriere architettoniche. Il bonus si estende anche alle parti accessorie dell’abitazione come ad esempio la costruzione di un garage.
 

 

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anche per le cantinette per la conservazione del Vino è stata prevista una classificazione energetica europea

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E’ stata prevista una specifica etichetta per gli apparecchi di stoccaggio delle bottiglie di vino (cantinette). Questa etichetta ha le stesse caratteristiche dell’etichetta degli apparecchi per la refrigerazione  ma indica la capacità nominale in numero di bottiglie standard invece che in volume espresso in litri.

classe energetica, elettrodomestici, cantinette, classe A, A++, A+

Gli apparecchi di stoccaggio del vino utilizzano una tecnologia diversa che comporta maggiori consumi. Sono attualmente classificati in classi energetiche che vanno dalla D alla G. Al fine di essere coerenti con il nuovo format e per  differenziarli da altri tipi di apparecchi per la refrigerazione disponibili sul mercato, l’etichetta per questi apparecchi comprende 10 classi.

 

Risparmiare e rispettare l’ambiente si puo’

al prossimo post :  Domus arredi Rivenditore autorizzato Veneta Cucine 

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la nuova classe energetica per le Lavatrici …

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  • Etichette uniformi in tutti i 27 stati membri
  • Massimo 7 classi energetiche dalla A+++ to D
  • Frecce colorate per differenziare i prodotti:
    verde acceso -> prodotti ad alta efficienza energetica
    rosso -> prodotti a bassa efficienza energetica
  • Pittogrammi sostituiscono il testo ed indicano:
    – consumo annuale di energia in kWh
    – emissione di rumore in decibel
    – efficienza di centrifuga
    – capacità in kg
    – consumo annuale di acqua in litri
  • Il consumo annuale di energia e di acqua, e la classe di efficienza energetica di centrifuga indicata sull’etichetta, sono calcolati sulla base di:
    – programma cotone a 60° a pieno e a mezzo carico
    – programma cotone a 40° a mezzo carico, in modo
    acceso e in modo spento
  • I valori del consumo annuale di acqua e la classe di efficienza energetica della centrifuga si basano sullo stesso set di cicli di lavaggio considerati nei dati del consumo energetico
  • Tutte le lavatrici con una capacità nominale superiore ai 3 kg, devono necessariamente riportare un’efficacia di lavaggio in classe A. L’efficacia di lavaggio non è quindi più indicata sull’etichetta.

altri articoli relativi alla classe energetica degli elettrodomestici li trovate ai seguenti link

http://nonsolomobili.myblog.it/archive/2011/06/10/la-nuova-classe-energetica-europea-per-i-frigoriferi-e-frigo.html

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La nuova etichetta energetica della Lavastoviglie .. Tutte le lavastoviglie devono avere una performance di lavaggio in classe A

Dal 1995 Abbiamo già dimestichezza con l’etichetta energetica ci aiuta a fare scelte consapevoli nel momento dell’acquisto di un elettrodomestico.

Dal 2003, il successo dello schema di etichettatura ha spinto l’Unione Europea all’introduzione di due nuove classi per gli elettrodomestici appartenenti alla refrigerazione (A+ e A++), che si sono situate sopra la classe A per rispondere ad una crescente domanda di prodotti rispettosi dell’ambiente

Ora L’Unione Europea ha ora approvato nuove etichette che riportino classi di efficienza energetica superiori alla A. La nuova Direttiva Quadro è entrata in vigore il 19 giugno 2010 ed introduce il nuovo aspetto dell’etichetta energetica.

nel nostro post del 13 giugno ci siamo occupati dei Frigoriferi (potete leggere l’articolo cliccando qui di seguito)  http://nonsolomobili.myblog.it/archive/2011/06/10/la-nuova-classe-energetica-europea-per-i-frigoriferi-e-frigo.html Ora ci occuperemo delle lavastoviglie

 

classe energetica, elettrodomestici, classe energetica elettrodomestici, classe A, A+, A++, frigorifero, lavastoviglie, forno

  • Etichetta uniforme in tutti i 27 Paesi dell’Unione Europea
  • Massimo 7 classi energetiche: dalla A+++ alla D
  • Frecce colorate    per differenziare i prodotti:
    • verde acceso-> prodotto ad alta efficienza energetica
    • rosso -> prodotto a bassa efficienza energetica
  • Consumo energetico annuale (non più per ciclo di lavaggio)
  • Pittogrammi per indicare performance e caratteristiche:
    • consumo annuale di energia in kWh
    • emissione di rumore in decibel
    • capacità di carico espressa in numero di coperti
    • classe di efficienza di asciugatura
    • consumo annuale di acqua in litri (non più per ciclo)
  • Classificazione energetica misurata a partire da:
    • consumo annuale di energia dei cicli di lavaggio standard, quando caricati con i coperti dichiarati
    • potenza e la durata nel modo acceso
    • potenza e la durata nel modo spento
  • Informazioni ciclo etichetta basate su programma standard per stoviglie mediamente sporche – più efficiente in termini di combinazione di consumi di energia e di acqua
  • Tutte le lavastoviglie devono avere una performance di lavaggio in classe A
  • L’efficacia di lavaggio non è quindi più indicata sull’etichetta.

Grazie per aver seguito il nostro post

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La nuova classe energetica Europea per i Frigoriferi e Frigocongelatori

IL passaggio dalle vecchie etichette  alle nuove è stato un passaggio obbligatorio perché le vecchie classi energetiche non erano più in grado di mettere in evidenza i progressi tecnologici introdotti negli ultimi anni. La maggior parte dei prodotti immessi sul mercato era in grado di offrire prestazioni migliori di quelle contemplate dal vecchio schema e le classi più basse erano diventate obsolete. Sono sottoposti alla nuova etichettatura Europea: Frigoriferi, congelatori, lavatrici, lavastoviglie e cantinette e televisori. Altri prodotti verranno etichettati in futuro.

classe energetica frigoriferi.png

Frigoriferi – 7 classi

  • etichetta uniforme in tutti i 27 Paesi membri
  • massimo 7 classi dalla A+++ alla D
  • Frecce colorate per differenziare prodotti:
    verde acceso -> prodotto ad alta efficienza energetica
    rosso -> prodotto a bassa efficienza energetica
  • Consumo energetico annuale
  • Pittogrammi in sostituzione del testo, ad indicare:
    – consumo annuale di energia in kWh
    – capacità in litri degli scompartimenti di conservazione
    – capacità in litri degli scompartimenti per il cibo
    congelato
    – emissione di rumore in decibel
  • La classificazione energetica è basata sull’Indice di Efficienza Energetica (EEI) che prende in considerazione:
    – consumo di energia
    – volume
    – temperatura più bassa dei diversi scompartimentiAltri fattori contemplati dall’IEE sono il tipo di prodotto (frigoriferi ad incasso o a libera installazione) e la presenza della caratteristica no frost.

classe energetica frigoriferi 10 classi europea.png

Frigoriferi – 10 classi

  • etichetta uniforme in tutti i 27 paesi mebri
  • massimo 10 classi di efficienza energetica dalla A +++ alla G
  • frecce colorate per differenziare i prodotti:
    verde acceso -> prodotti ad alta efficienza energetica
    rosso -> prodotti a bassa efficienza energetica
  • consumo energetico annuale
  • pittogrammi ad indicare:
    – consumo annuale di energia in KWh
    – capacità in litri di tutti gli scompartimenti di
    conservazione
    – capacità in litri degli scompartimenti per il cibo
    congelato
    – emissione di rumore in decibel
  • La classificazione energetica è basatoa sull’indice di efficienza energetica (IEE) che prende in considerazione:
    – consumo annuale di energia
    – volume
    – temperatura più bassa dei diversi scompartimentiAltri fattori contemplati dall’IEE sono il tipo di prodotto (frigoriferi ad incasso o a libera installazione) e la presenza della caratteristica no frost.

    I frigoriferi da 10 classi (anche denominati apparecchi “ad assorbimento”) differiscono dai più diffusi apparecchi a compressione in quanto, grazie ad una diversa tecnologia di raffreddamento, sono in grado di garantire un funzionamento silenzioso a fronte di un maggior consumo energetico. Sono attualmente classificati in classi energetiche che vanno dalla a D alla G. Al fine di essere coerenti con il nuovo format e per differenziarli da altri tipi di apparecchi per la refrigerazione disponibili sul mercato, l’etichetta per questi apparecchi comprende 10 classi.

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incentivi cucine… ci sono ancora fondi disponibili

INCENTIVI CUCINE AL 28 APRILE 2010- Per quanto riguarda le cucine componibili la percentuale di contributi già erogata è pari al 40,8% (35 milioni su un totale di 60milioni). Dati simili anche nel settore degli elettrodomestici dove la percentuale è pari a poco meno del 17%: su un totale di 50 milioni di euro sono ancora a disposizione oltre 42 milioni di euro.

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Modalita’di erogazione delle risorse del Fondo previsto dall’articolo 4 del decreto-legge 25 marzo 2010, n. 40, per il sostegno della domanda finalizzata ad obiettivi di efficienza energetica, ecocompatibilita’ e di miglioramento

IL MINISTRO  DELLO SVILUPPO ECONOMICO di concerto con

IL MINISTRO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE   e con
IL MINISTRO DELL’AMBIENTE E DELLA TUTELA

DEL TERRITORIO E DEL MARE                     

Decreta:

( stralcio del decreto relativo alla sostituzione di cucine ed elettrodomestici)
 
                               Art. 1
 
                      Finalizzazioni del fondo
 
  1.  Le  risorse  del  fondo  di  cui  all’art.  4,  comma  1,   del
decreto-legge 25 marzo 2010, n. 40, di  seguito  denominato  «fondo»,
sono erogate  mediante  contributi  finalizzati  agli  interventi  di
seguito indicati, nei limiti massimi complessivi di spesa stabiliti:
    60 milioni di euro per  i  contributi  per  la  sostituzione  dei
mobili per cucina in uso con cucine componibili  ed  elettrodomestici
da incasso ad alta efficienza, nel rispetto  dei  requisiti  e  delle
modalita’ di cui all’art. 2 comma 1, lettera a);

 

Art. 2
  Contributi unitari

 

  a) per  il  10%  del  costo  e  nel  limite  massimo  di  singolo
contributo pari a 1000 euro,  per  la  sostituzione  dei  mobili  per
cucina in uso con nuove cucine  componibili  ed  elettrodomestici  da
incasso ad alta efficienza aventi le seguenti caratteristiche:
      a.1) i nuovi mobili per cucina siano accompagnati dalla «scheda
prodotto» secondo quanto previsto dalla legge n. 126, del  10  aprile
1991 e decreto ministeriale 101 dell’8 febbraio 1997 e circolare  del
3 agosto 2004, n.  1  del  Ministero  delle  attivita’  produttive 
«indicazioni per la compilazione  e  la  distribuzione  della  scheda
identificativa dei prodotti in legno e del settore  legno   arredo»
Gazzetta Ufficiale n. 187 dell’11 agosto 2005;
      a.2) i nuovi mobili per cucina rispettino quanto stabilito  dal
decreto del Ministero del  lavoro  della  salute  e  delle  politiche
sociali del 10 ottobre 2008   «disposizioni  atte  a  regolamentare
l’emissione di  aldeide  formica  da  pannelli  a  base  di  legno  e
manufatti con essi realizzati in ambienti  di  vita  e  soggiorno» 
Gazzetta Ufficiale n. 288 del 10 dicembre 2008;
      a.3) la nuova cucina componibile sia corredata  di  almeno  due
dei seguenti elettrodomestici di classe energetica ad alta efficienza
e piu’ specificamente: frigorifero/congelatore in classe  A+  e  A++,
forno in  classe  A,  piano  di  cottura  a  gas  (se  inserito)  con
dispositivo di sorveglianza fiamma, lavastoviglie (se  inserita)  non
inferiore alla  classe  A/A/A  (A  di  efficienza  energetica,  A  di
efficienza di lavaggio, A di efficienza di asciugatura);
      a.4) la nuova cucina componibile sia gia’  predisposta  per  la
raccolta differenziata con la dotazione di contenitori appositi;
      a.5)  il  produttore  attesti  tramite   autocertificazione   o
dichiarazione l’ottemperanza dei requisiti  di  cui  ai  punti  a.1),
a.2), a.3) ed a.4);
      a.6) il venditore  dichiari,  tramite  autocertificazione,  che
l’acquisto e’ avvenuto in sostituzione di una cucina in uso;
      a.7) per gli elettrodomestici che non rientrassero nelle classi
energetiche  ad  alta  efficienza  specificate  al  punto  a.3),   il
rispettivo prezzo di acquisto non concorre a  formare  il  valore  in
base al quale viene calcolato il contributo;
    b) per  il  20%  del  costo  e  nel  limite  massimo  di  singolo
contributo pari a 130 euro, per la sostituzione di lavastoviglie  con
analoghi apparecchi di  classe  energetica,  capacita’  di  lavaggio,
efficienza di asciugatura non inferiore alla classe A (A/A/A);
    c) per  il  20%  del  costo  e  nel  limite  massimo  di  singolo
contributo pari a 80 euro, per la sostituzione di forni elettrici con
analoghi apparecchi di classe energetica non inferiore alla classe A;
    d) per  il  20%  del  costo  e  nel  limite  massimo  di  singolo
contributo pari a 80 euro, per la sostituzione di piani  cottura  con
analoghi apparecchi dotati di dispositivo di sorveglianza  di  fiamma
(FSD);
    e) per  il  20%  del  costo  e  nel  limite  massimo  di  singolo
contributo pari a 100 euro, per la sostituzione di cucine  di  libera
installazione con analoghe cucine di libera installazione  dotate  di
forno elettrico di classe A e piano  cottura  dotato  di  valvola  di
sicurezza gas (FSD);
    f) per  il  20%  del  costo  e  nel  limite  massimo  di  singolo
contributo pari a 500 euro, per la sostituzione di cappe con analoghe
cappe climatizzate;

 

 

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Call center e numero verde per richiedere informazioni relative agli incentivi cucina e elettrodomestici

Questo è il  Call center del  Ministero dello Sviluppo Economico per gli incentivi relativi all’acquisto (per sostituzione/rottamazione) di Cucine complete di elettrodomestici o elettrodomestici ad  alta efficienza energetica.

800.123.450 da rete fissa – chiamata gratuita –

e 199.123.450 da rete mobile,

dedicato ai consumatori, si apprendono importanti precisazioni rispetto agli incentivi dedicati a cucine ed elettrodomestici

Informazioni offerte da www.areamobili.com

Incentivi acquisto cucine a partire da giovedì 15 aprile 2010. dal 6 aprile parte la fase di registrazione nell’apposito elenco da parte dei venditori

 
 

6 aprile 2010

Questo è il  Call center del  Ministero dello Sviluppo Economico per gli incentivi relativi all’acquisto (per sostituzione/rottamazione) di Cucine complete di elettrodomestici o elettrodomestici ad  alta efficienza energetica.

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Il decreto attuativo del provvedimento relativo agli incentivi sarà pubblicato sulla gazzetta Ufficiale il prossimo 6 aprile. Si potrà usufruire “degli sconti” a partire da giovedì 15 Aprile, mentre i venditori ( solo i venditori, non i consumatori)  potranno iniziare le procedura di registrazione al call center . Quindi  i giorni dal 6 al 15 aprile  saranno dedicati alla registrazione dei venditori questo al fine di evitare rischi di congestione.  Nei prossimi giorni saranno fornite maggiori informazioni per poter accedere agli incentivi. Qui di seguito il comunicato Stampa del Ministero dello Sviluppo Economico.
circolare incentivi cucine 2010.jpg
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Varato l’atteso decreto per gli incentivi sull’acquisto di Cucine ed elettrodomestici

6 aprile 2010

Questo è il  Call center del  Ministero dello Sviluppo Economico per gli incentivi relativi all’acquisto (per sostituzione/rottamazione) di Cucine complete di elettrodomestici o elettrodomestici ad  alta efficienza energetica.

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26 MARZO 2010 -E’ stato varato l’atteso decreto per concedere altri incentivi e benefici che riguarderanno un milione di famiglie.Il decreto –  E’ stato firmato dai ministri dello Sviluppo Economico Scajola con quello dell’ Economia Tremonti e dell’Ambiente Prestigiacomo.

Cucine componibili ed elettrodomestici da incasso ad alta efficienza

Come ottenere gli sconti. Bisognerà rivolgersi al rivenditore, che verificherà la capienza del bonus e comunicherà al consumatore la disponibilità dell’incentivo che diventerà uno sconto sul prezzo d’acquisto. Se i fondi sono esauriti, l’incentivo non scatta. Il decreto attuativo dello Sviluppo economico prevede che Poste Italiane attivi un call center ( al momento non ancora attivo) per fornire informazioni e ponga in essere tutti gli adempimenti necessari per far arrivare il bonus nelle mani del consumatore. A sua volta, il negoziante che intende praticare lo sconto compilerà un modulo elettronico riportato in un apposito sito del ministero, poi al momento della vendita, effettuata l’emissione dello scontrino fiscale, lo trasmetterà online al “centro di contatto” delle Poste. È prevista la revoca del contributo in caso di assenza dei requisiti previsti per usufruire dell’incentivo o se la documentazione da esibire per la fruizione del bonus è incompleta o irregolare.

Altra novità del decreto attuativo, rispetto alle notizie circolate finora, interessa le cucine componibili. Il bonus, infatti, scatterà solo se la nuova cucina sarà corredata da almeno due elettrodomestici ad alta efficienza, scelti fra frigorifero/congelatore in classe A+ e A++, forno in classe A, piano cottura a gas (se inserito) con dispositivo di sorveglianza fiamma, lavastoviglie (se inserita) in classe tripla A. Attenzione: se gli elettrodomestici non rientrano nelle classi energetiche ad alta efficienza, il prezzo di acquisto comunque non concorre a formare il valore in base al quale viene calcolato il contributo. I nuovi mobili della cucina devono rispettare le norme sull’emissione di aldeide formica e devono essere predisposti per la raccolta differenziata dei rifiuti. Specifica importante: qualora qualcuno (o tutti) gli elettrodomestici non rientrassero nelle classi energetiche ad alta efficienza, il rispettivo prezzo di acquisto non concorre a formare il valore in base al quale viene calcolato il contributo. 

Per la sostituzione di singoli elettrodomestici questa la tabella delle agevolazioni:

Elettrodomestici

50

·      20% del costo

·      fino a 130 euro (lavastoviglie)

·      fino a 80 euro (forni elettrici e piani cottura)

·      fino a 100 euro (cucine a gas)

·      fino a 500 euro (cappe climatizzate)

·      fino a 400 euro (pompe di calore per acqua calda)

Sostituzione vecchi apparecchi con

·        lavastoviglie non inferiore alla classe A/A/A

·        forni elettrici non inferiori alla classe A

·        piani cottura con dispositivo FSD

·        cucine libere con dispositivo FSD e forno elettrico non inferiore alla classe A

·        cappe climatizzate

·        pompe di calore con COP ≥ 2.5

 

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