IL PASSAPORTO DEL MOBILE MADE IN ITALY

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Nasce il passaporto del mobile, grazie all’iniziativa lanciata dalla Camera di commercio della provincia unificata di Monza e Brianza, assieme al Politecnico di Milano: Paese di provenienza, qualità dei materiali, processo di lavorazione, firma del progettista e molto altro.
Come l’etichetta sui generi alimentari così il passaporto del mobile, un vero e proprio documento di riconoscimento e di tracciabilità del prodotto del settore del legno-arredo, differenzia il prodotto di qualità made in Italy dalle contraffazioni nel mondo.

Il documento indicherà oltre al luogo di origine del mobile, anche la qualità, la natura e la sostenibilità delle materie prime. Ma non solo. Nel passaporto saranno riportati i designer che firmano l’opera, i brevetti utilizzati, i luoghi e le modalità di produzione, fino alla responsabilità sociale a tutela dei lavoratori e dei consumatori.

Una proposta, ancora in fase di definizione, che nasce non a caso nella culla del design in Italia: nella provincia di Monza e Brianza si trova la più alta concentrazione di imprese attive nell’industria del legno (2.489, 7 per Kmq).
Un progetto, quello del passaporto del mobile, che si affianca al nuovo network internazionale dell’arredo che parte dalla Brianza e collega Brasile, Argentina, Colombia e successivamente anche i Paesi scandinavi per facilitare l’interscambio commerciale di mobili.